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Isola del Garda – scrigno di bellezza nella tua vacanza di golf in Italia

Isola del Garda è certamente una delle attività premium più affascinanti e al contempo meno conosciute tra le tante proposte nelle Experience Italy4golf dedicate al Nord Italia.

La giornata riservata a questa attività all’interno delle esclusive proposte turistico-golfistiche Italy4golf è certamente peculiare perché offre una serie di esperienze uniche, dall’accesso all’Isola tramite imbarcazione privata fino alla possibilità di godersi un bagno, anch’esso privato, nelle acque cristalline della caletta retrostante l’Isola.

Ma l’Isola del Garda è anche un concentrato di storia, arte, architettura, botanica (pure esotica), e di grande bellezza che origina da un’operazione di continuo miglioramento e arricchimento portato avanti da ognuno dei suoi proprietari nel corso dei secoli.

Isola del Garda e la Famiglia Cavazza

L’Isola del Garda è un luogo magico ed esclusivo di proprietà della famiglia Cavazza, che da sempre risiede e lavora sul Lago di Garda gestendo un gruppo di aziende legate al turismo e all’enogastronomia.

La decisione dei fratelli Cavazza di aprire l’Isola al pubblico è stata mossa dalla volontà di far conoscere in primo luogo il patrimonio unico che quest’angolo di paradiso custodisce. Grazie a questa scelta è stato altresì possibile compiere importanti opere di restauro.

La villa

Il fascino dell’Isola del Garda è attribuito alla straordinaria villa in stile neogotico veneziano, progettata dall’architetto Luigi Rovelli nei primi del ‘900; un’imponente costruzione armonica, ricca di particolari architettonici sorprendenti. Ai suoi piedi terrazze e giardini all’italiana digradano fino al lago. Tutt’intorno la vegetazione è rigogliosa e intatta, ricca di piante locali ma anche esotiche, di essenze e fiori rari.

I giardini e il parco

Sulla terrazza centrale davanti alla villa, il giardino è in stile classico all’italiana con siepi sapientemente modellate che rappresentano varie figure, compreso lo stemma della famiglia De Ferrari che diede l’impulso alla creazione di questo giardino. 

Accanto alla villa, crescono palme provenienti dalle Canarie. Sulla terrazza inferiore, in riva al Lago si trovano alberi da frutto quali: kaki, limoni, peri, melograni, olivi, arance, pompelmi, fichi d’india, giuggiole e capperi. Vi sono coltivate anche rose della Cina rosate, la rosa Lady Hillingdon, la rosa Banksia gialla, la valeriana, la bouganville e tante altre piante e fiori di rara bellezza

La parte più suggestiva e selvaggia si trova nella zona pianeggiante dell’Isola, ove passeggiare all’ombra di cipressi sempre verdi, cipressi di palude, querce caduche, cedri, pioppi, lauri, platani, abeti e pini di varie specie frammisti ad arbusti ed essenze più tipicamente mediterranee. Questo Parco rimane tutt’oggi un segreto ben conservato, solo da poco tempo aperto alla sensibilità dei visitatori.

Cenni storici dell’Isola del Garda

L’Isola del Garda è conosciuta da secoli con nomi diversi, legati quasi sempre ai diversi proprietari. A dimostrazione che l’Isola fosse abitata già ai tempi dei romani ci sono le 130 lapidi Gallico-Romane qui rinvenute e poi donate al museo Romano di Brescia da parte del conte Luigi Lechi.

Abbandonata a se stessa nei secoli di decadenza dell’Impero Romano, venne adibita a riserva di caccia. In seguito, parte venne donata a Francesco d’Assisi che la visitò nel 1220 reputandola luogo ideale per i suoi frati. Il Santo vi istituì un semplice romitorio e i frati francescani non abbandonarono mai questo luogo solitario nonostante le continue incursioni di soldatesche Bresciane, Veronesi e Mantovane.

In periodo rinascimentale il vecchio monastero venne rinnovato ed ampliato e l’Isola del Garda divenne un importante centro ecclesiastico di meditazione che ospitò illustri personaggi religiosi. Con l’arrivo di Napoleone l’Isola venne annessa alla Repubblica Cisalpina e il vetusto monastero venne soppresso.

In seguito divenne proprietà del demanio e negli anni successivi ebbe diversi proprietari fino al Conte Luigi Lechi di Brescia (1817) che ordinò importanti opere di restauro e costruzione per poi cederla vent’anni dopo al fratello Teodoro, ex generale dell’esercito di Napoleone che apportò ulteriori modifiche con l’aggiunta delle terrazze di fronte alla villa.    

Espropriata dallo Stato e assegnata all’esercito nel 1860 (a ridosso dell’Unità d’Italia), l’idea di costruirvi una fortezza venne però abbandonata e se ne decise la vendita all’asta. La proprietà venne aggiudicata al Barone Scotti che la rivendette al Duca Gaetano de Ferrari di Genova e a sua moglie, l’Arciduchessa russa Maria Annenkoff, che si dedicarono alla progettazione e alla realizzazione del parco e della villa.

La villa è l’edificio rappresentativo dell’intera Isola ed è estremamente complesso nella sua unità stilistica e rara imponenza. Le facciate sono decorate da finestre ad arco acute e nell’angolo sud ovest si erge una torre coronata da merlature a ricamo in pietra con decorazioni floreali in stile neogotico. L’Isola non ha visto passaggi di proprietà ulteriori, se non lungo la stessa discendenza dei Ferrari che si legarono dapprima ai Borghese di Roma e poi ai Cavazza di Bologna, i cui discendenti hanno continuato ad abitare, custodire e abbellire l’Isola del Garda fino ai giorni nostri.

Per maggiori informazioni sull’Isola del Garda www.isoladelgarda.com
Vedi le Experience Italy4golf

Cristina De Rossi
Italy4golf Italian Ambassador

Images courtesy of www.isoladelgarda.com

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