Italian Open for the Disabled

Joakim Björkman fa poker agli Open d’Italia Disabili

Joakim Björkman si aggiudica gli Open d’Italia Disabili 2018 – Sanofi Genzyme con una splendida prestazione sul campo del Golf Club Crema Resort, a pochi chilometri da Milano nella splendida cornice rurale del Podere d’Ombriano.

Si tratta del quarto successo consecutivo dello svedese nella massima manifestazione golfistica per giocatori paralimpici, organizzata in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico e con INAIL SuperAbile e inserita nel circuito EDGA – European Disabled Golf Association.

Sulle 18 buche del Golf Club Crema Resort (36 buche in 2 giorni) si sono affrontati 33 concorrenti provenienti da nazioni diverse appartenenti a tutte le tipologie di disabilità e alle sei categorie di golf handicap. Durante il torneo sono state inoltre organizzate prove di golf gratuite per tutti.

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Golf e disabilità

Sono tante le iniziative golfistiche in Italia promosse dalla Federazione Italiana Golf Disabili (FIGD), e per questo non ci mancano atleti di tutto rispetto: Pietro Andrini, Rodolfo Cappellazzo, Michael Terzi, Paolo Vernassa, Chiara Pozzi Giacosa, Andrea Calcaterra, Mirko Ghiggeri e Stefano Palmieri, per citare quelli che maggiormente si sono distinti negli ultimi anni.

Il golf per disabili è una disciplina idonea per sportivi in carrozzina, con disabilità intellettive, con difficoltà relazionali, per non vedenti e ipovedenti, nonché per atleti con protesi e stampelle. Non solo: il golf e la vela sono gli unici sport in cui possono competere normodotati e persone con disabilità, dando vita a match ricchi di colpi di scena.

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Golf e sociale per la Ryder 2022

Così anche l’Open d’Italia Disabili – Sanofi Genzyme della scorsa settimana è stata una due giorni che ha emozionato, confermando la bontà del lavoro di Federgolf nello sviluppo del golf in ambito sociale, tema cardine all’interno della strategia di avvicinamento alla Ryder 2022 di Roma.

Garantire pieno accesso alla pratica di questo sport, inclusivo per natura, e favorirne le occasioni di prova gratuita presso ogni potenziale golfista, arricchiscono l’esperienza di gioco e di relazione delle persone coinvolte.

Pare, inoltre, la disciplina sarà ammessa ai Giochi Paraolimpici del 2020, proprio in conseguenza della sua rilevanza sociale e civile, ma anche in relazione alla grande quantità di giocatori disabili e di spettatori che queste manifestazioni richiamano grazie alla sua spettacolarità.

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