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Royal Golf La Bagnaia: un campo scozzese in Italia!

A CURA DI ALBERTO GENOVESI (COFONDATORE ITALY4GOLF)

Dopo la giornata Golf Club Castelfalfi, continua il nostro viaggio alla scoperta dei migliori campi da golf della Toscana. Anche questa mattina sveglia di buon ora e colazione continentale per affrontare un nuovo percorso di golf: il Royal Golf La Bagnaia, a pochi chilometri da Siena!

La colazione si svolge al primo piano dell’hotel e la vista sui tetti e le torri di San Gimignano che si gode dalle finestre della sala ha dell’incredibile con la luce del primo mattino. I colori sono caldi e si può ammirare anche tutta la campagna circostante il Borgo che dall’alto la domina… Ma il tempo stringe e, compiute le consuete pratiche per il check out dall’albergo, saliamo in macchina per iniziare a percorrere la mezz’ora di viaggio che ci separa dalla nostra meta.

Decidiamo di non prendere la superstrada verso Siena, ma di seguire le strade provinciali che attraversano i tanti celebri borghi toscani come Monteriggioni, sicuramente uno dei luoghi imperdibili per chi si trovasse a visitare la Toscana: un paese fortificato, chiuso dentro le sue mura e che ha mantenuto intatto il suo fascino medievale.

La strada prosegue in mezzo alle colline. Mentre procediamo assistiamo a come queste si facciano via via più dolci e mutino nel manto: boschi e vigneti lasciano il posto a ulivi e cipressi che affondano le radici nella terra dal peculiare colore bruno delle colline senesi.

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Giunti all’ultimo incrocio imbocchiamo una strada bianca che si inerpica su per una collina e, dopo l’ennesima svolta, ci troviamo di fronte l’ingresso del Royal Golf La Bagnaia. Ne attraversiamo il cancello e subito a sinistra si intravede lo sviluppo del campo che si estende sulle colline circostanti, mentre di fronte a noi si staglia la club house in perfetto stile rustico in pietra.

Parcheggiamo la macchina e ci dirigiamo a piedi verso la segreteria rimanendo colpiti dal putting green che si trova proprio alla nostra destra: è immenso! Mai visto uno così grande, e con una qualità dell’erba strepitosa

Entriamo nella club house e scopriamo una struttura molto accogliente, con ampie finestre che dalla zona bar/ristorante spaziano sul campo e sul panorama delle colline senesi.

Mentre ci avviciniamo alla segreteria non possiamo fare a meno di notare una targa appesa al muro sulla quale sono indicati i nomi dei giocatori, amatori e professionisti, con i relativi record del campo.

La gentilissima signorina della segreteria ci accoglie con un sorriso e un caldo benvenuto e ci comunica che il nostro car è disponibile nel parcheggio di fronte, ci augura un buon gioco e di goderci la bellissima giornata di sole.

Arriviamo sul tee della buca 1 e si intuisce immediatamente il disegno del campo del Royal Golf La Bagnaia che si snoda seguendo perfettamente l’ambiente in cui è collocato. Il suo architetto, il famoso Robert Trent Jones Jr, lo ha progettato come un vero e proprio “links” scozzese e devo dire che, a parte l’assenza dell’oceano e del vento, il resto è proprio come un vero links.

Pronti per partire e la prima cosa che notiamo appena calchiamo il tee è la qualità dell’erba: incredibilmente perfetta a tal punto che domando a Ilaria, mia moglie, se sia vera o finta. Solo dopo averla toccata ho capito che era vera, mai visti dei tee così impeccabili e di grandi dimensioni.

Iniziamo a giocare e siamo entrambe colpiti dai fairway, non tanto per le dimensioni, ma perché anche questi mantenuti alla perfezione: l’erba è pure qui incredibile, compatta ma soffice e tagliata in maniera assolutamente regolare.

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È necessario tenersi nei fairway durante il gioco perché non appena si spara la palla troppo a destra o sinistra (cosa assai frequente per noi giocatori molto amatoriali) si finisce in situazioni complicate in quanto al di fuori l’erba è incolta e altissima, quindi non solo è difficile trovare la palla, ma, anche ammesso di riuscirci, uscire da queste situazioni è assai complicato.

Le buche del La Bagnaia si alternano in una sequenza molto piacevole e divertente e mentre si prosegue non si può fare a meno di volgere lo sguardo attorno ed ammirare il paesaggio tipicamente toscano della zona senese, con i caratteristici colori chiari della terra che contrastano con il verde intenso e cangiante della vegetazione.

Arrivati alla fine delle prime nove buche senza dover fare impossibili recuperi di palle in posti ameni (e quindi con sufficiente ottimismo sul nostro gioco!), ci apprestiamo ad iniziare le seconde nove buche e dal tee della 10 capiamo subito che le difficoltà aumenteranno, visto come si presenta questa buca: par 4 in discesa, leggero “dogleg” a sinistra e con acqua a pochi metri dal green rialzato.

Anche al Royal Golf La Bagnaia, come al Castelfalfi, il car si rivela molto utile perché i trasferimenti, soprattutto su queste seconde buche, si fanno davvero impegnativi, non solo per le distanze, ma soprattutto per le salite da affrontare, che mettono a dura prova le gambe e il fiato.

Continuiamo nel nostro percorso ammirando il panorama delle colline circostanti su cui si erge il Resort che domina sia il campo da golf sia un grande maneggio; il Royal Golf La Bagnaia offre quindi anche l’opportunità di fare gite a cavallo nei dintorni: oggi non ne abbiamo il tempo, ma la prossima volta non mancheremo di sfruttare anche questo interessante plus.

Siamo ormai alla fine del nostro round di golf e la diciottesima buca è un impegnativo par 5 di quasi 500 mt (partenza dai gialli per gli uomini) che non permette di vedere il green, praticamente sotto alla club house, fino a quando non vi si arriva proprio sotto. Insomma, un finale davvero in grande stile per un campo bellissimo e molto divertente, anche per chi non è un gran golfista…

Dopo esserci rinfrescati e aver bevuto una bibita dissetante sulla veranda del bar-ristorante del circolo, carichiamo la macchina e ripartiamo verso la nostra destinazione per la serata e la notte, Massa Marittima, a circa un’ora di strada dal Royal Golf La Bagnaia.

Mentre percorriamo la statale e siamo assorti nel ricordi del giro di golf scorgiamo su una collina una dimora antica molto affascinante e decidiamo di deviare dalla strada principale per andare a vedere di che cosa si tratti. Entriamo in un viale di cipressi ed in fondo, all’inizio di una strada bianca troviamo un cartello “HPB Palazzo di Stigliano”. Proseguiamo e, alla fine, ci troviamo sotto a un antico edificio dall’interessantissima architettura, pare in fase di ristrutturazione, una villa padronale e un piccolissimo borgo purtroppo in rovina. Ci guardiamo attorno e possiamo solo immaginare cosa potrà diventare un luogo così particolare una volta che tutto sarà riportato agli antichi splendori…

Ripartiamo in direzione Massa Marittima, nel cuore delle “colline metallifere” toscane. Giunti a destinazione e sistemate le nostre cose in albergo, decidiamo di fare un giro in paese e di visitare il centro storico con il suo bellissimo e famoso Duomo (purtroppo chiuso e visibile solo da fuori). L’ambiente è quello tipico dei paesi medievali toscani, con la piazza al centro e la chiesa che la domina; al tramonto i colori del marmo del Duomo e dei palazzi circostanti sono strabilianti.

Si è fatta l’ora di cena e sempre seguendo i consigli del nostro buon Fabio Ceccarelli, ambassador Italy4golf e sommelier, abbiamo prenotato un tavolo in un locale caratteristico, Il Gatto e la Volpe, che si trova in una stradina laterale del corso principale. Non vediamo l’ora di assaggiare qualcosa di tipico con una bella bottiglia di vino!

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