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Ryder Cup 2018: business per 300 milioni

Si è da poco conclusa (felicemente per gli Europei) la Ryder Cup 2018 ed è già il momento per le amministrazioni di iniziare a tirare le somme di questo spettacolare evento anche in termini di business.

I numeri di questa edizione, come da programma, hanno superato quelli della passata tornata europea di Gleneagles facendo registrare nuovi record per questo sport, e molto del merito va anche agli organizzatori francesi che hanno saputo farsi trovare pronti per un evento di questa portata.

Ma diamo uno sguardo più da vicino. Alla Ryder Cup 2018, tenutasi sul campo del Le Golf National, si è recato un pubblico pagante che si è aggirato attorno alle 300 mila persone, pervenute da oltre 90 paesi nel mondo.

Una folla di gente che, oltre a biglietti abbastanza cari (700 Euro per il cumulativo da 3 giornate, dai 170 ai 200 per le singole), ha chiaramente dormito e mangiato (e sicuramente bevuto) nelle strutture limitrofe, moltissimi anche nella non-troppo-vicina Capitale: basti pensare che la sola PGA americana ha prenotato ben 700 stanze presso l’Hyatt Regency Paris Etoile per seguire l’evento, una soluzione non proprio a buon mercato.

Senza considerare che la macchina organizzativa ha anche allestito per l’occasione una fan-zone di 3 mila metri quadri proprio di fronte al sopracitato albergo, con megaschermi per la diretta tv, così come ha costruito una tribuna sul campo con quasi 7000 posti a sedere: una cosa mai vista prima alla Ryder, paragonabile alla dimensione di una tribuna di un campo da calcio.

In termini di business vanno poi considerate anche tutte le altre forme di entrata per il territorio: si pensi alla logistica, tra trasporti a medio lungo raggio e ai parcheggi (che certo non erano gratis sebbene poi offrivano il bus navetta a/r per il campo), oppure a tutte le iniziative locali, come mostre, esposizioni ed eventi in genere che in realtà con il golf hanno poco a che vedere ma, dato che mi trovo a Parigi…

Ebbene, senza scendere troppo in dettagli e controllare ogni scontrino staccato, gli analisti stimano che la Ryder Cup abbia portato in Francia la strabiliante cifra di 300 milioni di Euro e, considerando che non si tratta di un evento lungo giorni come può essere un’olimpiade, bensì di un appuntamento che dura giusto un week end, si tratta di una somma davvero niente male!

È però bene ricordare, ancora una volta, che tutto ciò è stato possibile grazie alla efficientissima macchina organizzativa transalpina, alla sua prima Ryder Cup pur non avendo alcun giocatore nel team Europa.

Ora quindi la domanda è: l’Italia, e Roma in particolar modo, si sta muovendo nella giusta direzione?

Perché, sì, la Ryder pare proprio una ghiottissima occasione, ma certo i francesi non sono stati a guardare in questi anni prima dell’evento: hanno promosso la disciplina tra i giovani, hanno favorito la collaborazione fra i campi da gioco, hanno stimolato i media verso questo sport e verso l’evento

Qui Francesco Molinari è entrato nella storia vincendo 5/5 (prima assoluta per un europeo) e, a parte i golfisti e gli appassionati incollati a Sky, quasi nessuno l’ha saputo!

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