Grandi Merlot made in Tuscany

Come il Cabernet Sauvignon, il Merlot è un’uva di successo proveniente da Bordeaux, che è stata piantata in tutto il mondo. Ci sono vini ricercatissimi fatti con il Merlot come Château Petrus a Pomerol (Francia). Allo stesso tempo il Merlot è talvolta criticato per la sua semplicità.

Chi non ha riso mentre guardava il film cult “Sideways” quando Miles urla: “Se qualcuno ordina il merlot, me ne vado. Mi rifiuto di bere Merlot! ”?

Come vino il Merlot ha colore intenso e gusto succoso e morbido; ha intensi aromi prevalentemente fruttati. È un vino anche sensuale, facile da bersi giovane, ma i migliori si prestano anche a un lungo affinamento in bottiglia.

La Toscana ha dimostrato di produrre Merlot eccezionali. È un dato di fatto, oggi il Merlot è il secondo vitigno a bacca nera coltivato in Toscana dopo l’autoctono Sangiovese.

Il primo Merlot di successo fatto in Toscana è stato “L’Apparita” del Castello di Ama, un’azienda vinicola a Gaiole in Chianti. La prima annata di L’Apparita è stata del 1985 e ha rapidamente riscosso successo internazionale. In una degustazione alla cieca in Svizzera L’Apparita sbaragliò tutti i grandi merlot del mondo, compreso Petrus.

L’apparita proviene da un singolo vigneto in cima a una collina a 490 m con terreno argilloso, che beneficia di un microclima fresco. Il vino ha classe con una tonalità rosso rubino brillante e strati e strati di profumi: lampone, amarena, scorza d’arancia, cioccolato, sigaro, noce moscata. È sbalorditivo al palato, con un’elegante consistenza setosa e un finale sapido e persistente. È anche un vino longevo, che si può invecchiare per anni.

Nel 1988 Lodovico Antinori, fondatore della Tenuta dell’Ornellaia di Bolgheri (costa della Toscana), creò Masseto, un Merlot al 100%, che in una degustazione alla cieca superò i grandi Merlot francesi e californiani. Masseto deriva da un vigneto molto particolare, che si distingue, in quanto è un singolo blocco di argilla che ricorda il terreno di Pomerol a Bordeaux. Qui le uve di Merlot danno vini concentrati.

Masseto è profondo alla vista e tutto nel suo profumo è esaltato al massimo: il fruttato del merlot, il profumo delle erbe mediterranee, la profusione di spezie e l’aroma della carne affumicata. È voluminoso e impressionante; la sua consistenza è vellutata e si lega a un finale balsamico, che persiste a lungo.

Oggi Masseto ha prezzi stratosferici ed è uno dei pochi vini italiani quotati nell’indice azionario britannico dei grandi vini del mondo.

Altri Merlot eccezionali sono saliti alla ribalta negli anni successivi: nel 1991 Frescobaldi iniziò a produrre Lamaione dalla sua tenuta a Montalcino, da sempre dedicata al Brunello di Montalcino (100% Sangiovese); dal 1994 Le Macchiole produce Messorio a Bolgheri, non lontano dal vigneto di Masseto. Nello stesso anno nacquero altri due Merlot di successo: Redigaffi prodotto da Tua Rita nella zona costiera della Toscana e Galatrona, prodotto da Petrolo sulle colline tra Firenze e Arezzo (Toscana orientale). Tutti questi vini sono di altissima qualità, con differenze dovute al cambiamento del luogo di coltivazione e al produttore.

Ci sono innumerevoli Merlot eccezionali realizzati in Toscana oggi! Mi scuso con tutte le cantine che non ho menzionato in questo articolo: meritano tutte attenzione.

Fabio Ceccarelli
Italy4golf Italian Ambassador

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